Rosy Bindi: “Da quel massacro senza mandanti il filo rosso delle stragi”


QUESTA è una primavera di anniversari pieni, uno dopo l’altro. Trentantacinque anni fa Pio La Torre, venticinque anni fa Giovanni Falcone, settant’anni fa Portella della Ginestra. E domani Rosy Bindi sarà laggiù, nella conca sempre spazzata dal vento dove nel giorno della festa dei lavoratori del ’47 i sicari del bandito Giuliano, i mafiosi e chissà chi altro spararono sulla folla uccidendo tredici uomini e donne e bambini. Trenta furono anche i feriti. Archiviata dalla…



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