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Caso Macchi, spunta un nuovo Dna



Tessuti riprodotti in laboratorio e inseminati per verificare se gli spermatozoi lasciati sul corpo di Lidia Macchi siano ancora “vivi” e possano custodire ancora il Dna del suo assassino a distanza di 30 anni. E dopo essere stati conservati in formaldeide per tutto questo tempo.



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