Il Giardino dei Ciliegi


Un’enorme tenuta che va alla malora, un frutteto che una volta all’anno, nel mese di maggio, si copre di fiori bianchi e diventa “giardino”, simbolo di rimpianti, speranze e sogni. Ogni anno il ciclo delle stagioni si compie, e ogni anno il giardino ritorna giovane, ricomincia la sua vita. A contemplare questo miracolo per l’ultima volta, riuniti nella grande casa dell’infanzia, i personaggi della commedia non possono che scorgere su di se’, ognuno nell’altro, i segni del tempo che passa, il miracolo che su di loro non si compie, l’approssimarsi di una resa dei conti col proprio destino.

Uno spettacolo del 2006 che torna in scena con quasi tutti gli interpreti che l’hanno portato al successo: in primo luogo Ida Marinelli nel ruolo protagonista, Elio De Capitani in quello di suo fratello Gaev ed Elena Russo Arman nel ruolo di Varja, oltre a Corinna Agustoni, Cristina Crippa, Luca Toracca, Nicola Stravalaci, Fabiano Fantini, Vincenzo Giordano. Lopachin sara’ in questa nuova edizione Federico Vanni (apprezzato interprete di Charlie nella Morte di un commesso viaggiatore). E si unisce alla compagnia anche Marco Vergani nel ruolo di Trofimov, Carolina Cametti nel ruolo di Duniasha e Liliana Benini in quello della giovane Anja.

Dodici attori, sotto l’attenta direzione di Bruni, mettono in gioco la coralita’, la sensibilita’ e la maturita’ di un gruppo e delle sue singole personalita’, nell’allestimento di questa commedia rarefatta, buffa e disperata che ha per protagonista il tempo e il suo trascorrere nella vita degli individui e del mondo.
La regia colloca i quattro atti del Giardino dei ciliegi in una specie di limbo, l’antica stanza dei bambini, che e’ simbolicamente punto di ritrovo per la famiglia di Ljuba, fra oggetti concreti, ma carichi di valenze evocative: la lavagna con l’alfabeto cirillico-europeo, i tabelloni illustrati per imparare il francese (la lingua dell’aristocrazia, la lingua dell’esilio), gli uccelli impagliati, prigionieri di una vita artificiale, oggetti che piano piano andranno sparendo, recidendo legami col passato, fragili e malati, lasciando spazio alla durezza impietosa del presente o alle utopie luminose del futuro.

Dal 3 al 22 maggio
Sala Shakespeare
Teatro Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33, Milano

Il giardino dei ciliegi
di Anton Čechov
italiano di Ferdinando Bruni (supervisione di Rosa Molteni Grieco)
uno spettacolo di Ferdinando Bruni
con Ida Marinelli, Elio De Capitani, Federico Vanni, Elena Russo Arman, Luca Toracca, Nicola Stravalaci, Corinna Agustoni, Carolina Cametti, Fabiano Fantini, Vincenzo Giordano, Marco Vergani, Liliana Benini
luci di Nando Frigerio, suono di Jean-Christophe Potvin
produzione Teatro dell’elfo

Mar-Sab ore 20.30 / Domenica ore 16:00

Prezzi: Intero 30.50 € – Ridotto 16 € – Martedi’ 20 €

Info e prenotazioni: tel. 02.0066.06.06
www.elfo.org



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