Apollo, i vagiti del cinema soffocati dal cubo di Apple

Ci venivano tutti per la Gina. Era la più bella di Milano. Ma finire sotto le lenzuola con lei, costava un botto. E molti andavano lì per far flanella. Solo guardare. I soldi per toccare una merce così vicina e irraggiungibile, non c’erano. Eppure la vedevano. A portata di mano. Occhieggiare impertinente fra le trame dell’intimo.

Fonte: : Apollo, i vagiti del cinema soffocati dal cubo di Apple

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