L'Albero della Vita potrebbe diventare un "set" di Lego



L’Albero della Vita di Expo 2015 potrebbe diventare un set di costruzioni con i “mattoncini” di Lego, da vendere in tutto il mondo. L’idea è venuta a Fabry Pastori, autore di un prototipo con cui sta partecipando ad un contest della multinazionale. Pastori, che ad Expo è stato volontario, ha pensato….



Source link

One comment on “L'Albero della Vita potrebbe diventare un "set" di Lego
  1. 1) LEGO(R) (inteso come The LEGO Group A/S) non ha approvato nulla. Semplicemente il Sig. Fabry Pastori ha compilato il form di iscrizione e pubblicazione del progetto sulla piattaforma LEGO(R) Ideas(R). Il progetto rispetta le caratteristiche richieste (non è ispirato ad armi o a soggetti religiosi, non incita alla violenza, è un soggetto originale non derivato da altri soggetti/temi LEGO(R) etc)

    2) LEGO(R) Ideas(R) non è un “contest” ma una piattaforma molto simile a quelle più note di crowdfunding: si pubblica un progetto, si raccolgono 10.000 voti e nel caso in cui si raggiungano in tempo i 10.000 voti, il progetto accede alla fase di review, durante il quale un team di deigner di The LEGO Group valuta i lprogetto da tutti i punti di vista (realizzabilità, sicurezza, robustezza, se richiede o meno il pagamento di dirtitti di licensing etc). Scrivere quindi che il progetto diventerà CERTAMENTE un set al raggiungimento dei 10.000 voti è di una superficialità estrema

    3) già il semplice fatto che il “cerchio” dei “rami” sia sorretto da filo di nylon e non sia quindi in grado di “sorreggersi” autonomamente quasi certamente lo farà escludere nel corso della fase di review

    4) il soggetto riprodotto riguarda un evento squisitamente locale (Milano/Italia), non è un monumento storico (tipo Torre di Pisa o David di Donatello), è un “oggetto” realizzato da un soggetto privato (Expo) a proprio uso e consumo ed era/è posto entro un’area con accesso a pagamento, tutti fattori che avranno un certo peso qualora il progetto riesca ad accedere alla fase di Review

    5) leggendo l’articolo, risulta del tutto evidente che l’autore/autrice non si è minimamente preoccupato/a di andarsi a leggere il regolamento della piattaforma LEGO(R) Ideas(R): a. quando un progetto è soggetto a tematiche di licensing, il costo dei diritti è un fattore determinante per il superamento o meno della fase di review e b. il titolare dei diritti deve essere tra quelli compatibili con le LEGO(R) Policy (se ad esempio il titolare dei diritti fosse la Beretta Armi, ciao ciao progetto) e infine c. l’aver pubblicato il progetto sulla piattaforma Ideas implica per l’autore l’aver ceduto a The LEGO Group i diritti di immagine, di proprietà intellettuale etc del progetto per i prossimi 36 mesi, anche in caso di bocciatura durante il processo di Review.

    Chiudo con una riflessione e considerazione:
    la rete è piena di gruppi Facebook e Forum gestiti dalla affollatissima comunità di appassionati del mattoncino danese (AFOL in gergo, ovvero Adult Fan Of LEGO). Perchè non chiedere loro aiuto e supporto quando c’è da scrivere un articolo che parla di LEGO(R)? E’ un aiuto che vi verrebbe dato più che volentieri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *